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mercoledì 7 aprile 2010

CARCERI: DOPO NO DEL PD A SEDE LEGISLATIVA PER DDL ALFANO SU ARRESTI DOMICILIARI E MESSA IN PROVA, BERNARDINI SCRIVE ALL'ON FERRANTI:


PARLAMENTO NON SI MUOVE, IN ESTATE CI SARANNO PIÙ DI SETTANTAMILA DETENUTI!

7 aprile 2010

Rita Bernardini, deputata radicale membro della Commissione Giustizia, ha scritto alla capogruppo del PD in Commissione Giustizia, Donatella Ferranti, sulla scelta del Partito Democratico di NON accordare la sede legislativa al DDL del Governo in materia di “disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno e sospensione del procedimento con messa alla prova”. Vogliamo trascinare la discussione per mesi e mesi in sede referente – ha chiesto la deputata radicale alla Ferranti - e poi avere chissà quando il passaggio in aula e poi l'esame da parte dell'altro ramo del Parlamento? Arriveremo all'estate con più di 70.000 detenuti senza che nulla di concreto sia accaduto.
Bernardini ha scritto all’on Ferranti che se la corsia preferenziale della sede legislativa non fosse accordata, si sentirebbe in dovere – soprattutto dopo aver ri-visitato nei giorni di Pasqua e pasquetta con Marco Pannella le case circondariali di Poggioreale e dell’Ucciardone – di riprendere la lotta nonviolenta informandone la comunità penitenziaria che - sia detto per inciso - è ormai allo stremo delle proprie capacità di sopportazione del dolore inflitto dallo stato di violazione permanente di diritti umani essenziali sia nei confronti dei detenuti che di tutto il personale in servizio.
Bernardini ha ricordato all’on Ferranti che per indurre il Governo ad adottare misure e/o provvedimenti legislativi volti a ridurre la popolazione penitenziaria, aveva già portato avanti una dura iniziativa nonviolenta durata 19 giorni di sciopero della fame nel mese di febbraio. “Comprendo benissimo – ha scritto Bernardini nella lettera - che il DDL può non essere completamente soddisfacente e per migliorarlo dobbiamo tutti impegnarci, ma non essere consapevoli che i tempi richiesti dalla drammatica situazione di sovraffollamento carcerario devono essere necessariamente rapidi e non rilevare che per la prima volta da quando è iniziata la legislatura a maggioranza di centrodestra, si registra un'inversione di tendenza rispetto alla politica pervicacemente fin qui adottata all'insegna di "più galera per tutti", mi appare poco responsabile e anche un po’ autolesionista visto che i Gruppi Parlamentari del PD possono tranquillamente rivendicare a loro stessi il merito di questa accelerazione e presa di coscienza del parlamento dopo l'approvazione delle mozioni sulle carceri avvenuta in gennaio sia alla Camera che al Senato”

1 commento:

Luigi Morsello ha detto...

DOPO 40 ANNI PASSATI A DIRIGERE CARCERI (DAL 1967 AL 2005) POSSO ASSICURARE CHE QUESTA ESTARE I DETENUTI METTERANNO A FERRO E FUOCO LE CARCERI, COME FECERO NEI PRIMI ANNI '70.
GIA' IL DDL DI INIZIATIVA DEL GOVERNO E' UN PANNICELLO CAKLDO (COMPORTERA' LA SCARCERAZIONE DI APPENA 12MILA DETENUTI CIRCA CONTRO I 70.000 CHE SARANNO PRESENTI IN CARCERE A INIZIO ESTATE (IL RITMO DI CRESCITA E' DI 800 DETENUTI AL MESE).
SI SCENDEREBBE A 58.000 DETENUTI PER CUI SE IL DDL NON E' UN PROVVEDIMENTO UNA TANTUM SI RIESCE APPENA A CONTENERE LA SITUAZIONE. SE IL PD CONTINUA AD OPPORSI ALLA SEDE LEGISLATIVA UN 'VIRTUOSO' DEI MEDIA COME BERLUSCONI IMPIEGA UN ATTIMO A ROVESCIARE LA SITUAZIONE ADDOSSANDO LA COLPA ALL'OPPOSZIONE NON COLLABORATIVA.
PERCHE' SI FANNO FAR SEMPRE FESSI COSI' FACILMENTE?

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