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mercoledì 28 aprile 2010

CARCERI: BERNARDINI (RADICALI), CONTINUA SCIOPERO FAME


(ANSA) - ROMA, 28 APR - E' la seconda settimana di sciopero della fame per Rita Bernardini, deputato Radicale eletto nel Pd, membro della commissione Giustizia. Una ''protesta non violenta'' assieme ad altri compagni di partito per ''scandire i tempi dell'illegalita' che si protrae da anni nelle carceri italiane'' ha ricordato la Bernardini oggi in una conferenza stampa dei Radicali alla Camera. Una situazione esplosiva che
''viaggia ad un ritmo di 700-800 detenuti in piu' ogni mese - ha detto la Bernardini - e che per l'estate arrivera' a contare 70 mila unita' a fronte di 43 mila posti disponibili negli istituti italiani''.
I Radicali esprimono comunque un giudizio positivo sul ddl Alfano che ''si sta muovendo nella direzione giusta per quanto riguarda la messa in prova e le pene alternative''. Ma la Bernardini ha sottolineato l'esigenza di inserire modifiche nel
disegno di legge, per il quale sono stati presentati degli emendamenti, affinche' non vadano esclusi i condannati per i reati come terrorismo, associazione mafiosa, traffico di droga e per coloro condannati per evasione dagli arresti domiciliari.
Assieme alla Bernardini oggi alla Camera anche il segretario dei Radicali italiani, Mario Staderini, Luigi Manconi, presidente di 'A buon diritto', Irene Testa dell'associazione ''Il detenuto ignoto'' (che partecipa anche allo sciopero della fame) e Giulio Petrilli responsabile Dipartimento diritti e garanzie del Pd della Provincia dell'Aquila. Ma anche la carenza di organico negli Istituti penitenziari, ha spiegato oggi Rita Bernardini produce effetti devastanti sia nella gestione delle carceri che sullo stesso personale della Polizia penitenziaria. ''Servono piu' agenti, educatori, psicologi e figure sanitarie'' hanno sottolineato i Radicali in conferenza. Per non parlare ''del fatto che i detenuti che svolgono un lavoro all'interno delle carceri sono solo il 15% mentre gli altri stanno 20-22 ore in cella senza fare nulla''. Sulla situazione della Polizia penitenziaria la Bernardini ha ribadito l'esigenza di ''richiamare a servizio negli istituti tutti quegli agenti 'imbucati' in servizio presso il Dap e al ministero della
Giustizia''. Anche i sindacati ''diano una risposta perche' sono tre anni che non viene rinnovato il contratto di lavoro agli agenti, esiste una disparita' di trattamento anche nei confronti delle altre forze di polizia. Il segretario dei Radicali Staderini infine ha fatto un appello alla chiesa cattolica, ''che proprio nelle carceri ha i suoi cappellani, per alzare forte la sua voce e farsi sentire dall'opinione pubblica e dalla politica con la stessa forza con la quale parla di aborto, nei confronti della situazione di emergenza delle carceri. Non e' una provocazione - ha detto - ma un vero e proprio appello''.
(ANSA).

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