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mercoledì 14 aprile 2010

Carceri, Bernardini annuncia sciopero della fame: Parlamento non continui ad assistere inerte, ma si assuma le proprie responsabilità



14 aprile 2010


· Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera.


"A fronte dei due nuovi suicidi che si sono consumati, a poche ore di distanza, a Santa Maria Capua Vetere e a Rebibbia, credo che il tempo possa considerarsi ormai scaduto. Il Parlamento non può più assistere inerte alla strage che con cadenza quasi quotidiana va consumandosi nelle carceri italiane.
I gruppi parlamentari di Lega, Idv e Pd, con la decisione di non accordare la corsia preferenziale della sede legislativa al DDL Alfano sulla messa alla prova e sull’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive brevi, sembrano non aver compreso la drammaticità della attuale situazione di emergenza che sta vivendo l’intera comunità penitenziaria. I parlamentari della Lega e dell’Italia dei Valori, peraltro, non riescono a liberarsi dalla convinzione, smentita inoppugnabilmente dai fatti, per cui le misure alternative al carcere rappresentano una minaccia, e non una risorsa, per la sicurezza collettiva. Temo che muovendo da simili quanto irresponsabili convinzioni sarà molto difficile che il Parlamento riuscirà a varare misure di reale efficacia contro il sovraffollamento, quali quelle previste dal DDL Alfano, in tempi brevi.
Per quanto mi riguarda, non volendo essere complice di questa triste e disperante conta delle morti in carcere, ritengo che ognuno debba cominciare ad assumersi le proprie responsabilità di fronte all’illegalità in cui versano i nostri istituti di pena. Per questi motivi dalla mezzanotte di oggi inizierò uno sciopero della fame con l’obiettivo di seguire i tempi di discussione del DDL Alfano in Commissione Giustizia, sperando che almeno in questa circostanza la stagione dei rinvii e delle mancate assunzioni di responsabilità sia destinata a chiudersi rapidamente".

1 commento:

Luigi Morsello ha detto...

LA SITUAZIONE E' DRAMMATICA, COME DRAMMATICO E COLPEVOLE E' IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI E L'INDIFFERENZA DELLA PUBBLICA OPINIONE, DELLA GENTE ALLA QUALE SI APPELLANO I PARLAMENTARI SENZA RENDERSI CONTO DI COSA STANNO PARLANDO. SI E' INNESCATA UNA VALANGA E ADESSO NON LA FERMA PIU' NESSUNO. SOLO SE SI DA' UN SEGNALE FORTE DI SPERANZA SI PUO' TENTARE UNA VIA DI SFOGO, L'APERTURA DI UNA VALVOLA SI SICUREZZA CHE CONSENTA A CHI LA SPERANZA L'HA PERSA DI RIPRENDERSELA E RICOMINCIARE A VIVERE.

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