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venerdì 12 febbraio 2010

DETENUTO IGNOTO. TESTA: DALLA SCORSA MEZZANOTTE IN SCIOPERO DELLA FAME AL FIANCO DI RITA BERNARDINI

DETENUTO IGNOTO. TESTA: DALLA SCORSA MEZZANOTTE IN SCIOPERO DELLA FAME AL FIANCO DI RITA BERNARDINI

ESECUZIONE DELLA MOZIONE APPROVATA SULLE CARCERI; DIRITTI DI VOTO DEI DETENUTI NON INTERDETTI; VERITÀ E GIUSTIZIA PER TUTTI I CASI CUCCHI E LONZI.

Dichiarazione di Irene Testa, Segretaria dell’Associazione Radicale il Detenuto Ignoto e membro della Giunta di Radicali Italiane

Dalla scorsa mezzanotte ho iniziato uno sciopero della fame per sostenere l’analoga azione di lotta nonviolenta della deputata radicale Rita Bernardini, in corso dal 3 febbraio scorso, con diversi obiettivi, tra cui la richiesta che sia data rapida esecuzione alla mozione parlamentare approvata alla Camera l'11 gennaio, ove si prevede una riforma organica e non più rinviabile del sistema carcerario; e l'attivazione tempestiva da parte dei direttori degli istituti di pena di tutte le procedure per garantire il diritto di voto per quei detenuti che possono e devono votare.
Oltre a voler sostenere questi obiettivi, il mio sciopero della fame è rivolto anche a una doverosa richiesta di verità e giustizia per alcuni casi che ancora la attendono, di cui chiedo si occupino la politica e le istituzioni, allo stesso modo di come è successo recentemente per il caso della morte di Stefano Cucchi successivamente al suo arresto.
Mi riferisco ad altri casi sui quali è urgente sia fatta chiarezza, come, tra gli altri, il caso della morte del giovane Marcello Lonzi, avvenuta presso il carcere Le Sughere di Livorno nel 2003, che per la seconda volta rischia, nei prossimi giorni, di venire archiviato senza che si siano individuate responsabilità, sul cui cadavere, ufficialmente morto di infarto, sono state riscontrate lesioni gravi e inspiegabili.
Di alcuni di questi casi si parlerà, con i familiari coinvolti, nel corso della conferenza stampa indetta presso il Senato per martedì 16 febbraio prossimo, dal titolo “Quando lo Stato sbaglia. Casi, storie e proposte al Senato”, dove si farà anche il punto su alcune iniziative legislative che possono essere attuate per dotare lo Stato di mezzi utili di prevenzione, riconoscimento e intervento in simili vicende.

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