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sabato 16 gennaio 2010

OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE MORTI IN CARCERE. Sesto detenuto suicida in soli 15 giorni

Radicali Italiani, Associazione “Il Detenuto Ignoto”, Associazione “Antigone” Associazione “A Buon Diritto”, “Radiocarcere”, “Ristretti Orizzonti”

Sesto detenuto suicida in soli 15 giorni: senza interventi di prevenzione ed una diversa politica penale non c’è “piano carceri” che tenga. Con la morte di Mohamed El Aboubj, ritrovato esanime nel bagno della sua cella nel carcere di San Vittore salgono a 6 i detenuti suicidi dall’inizio dell’anno: una frequenza mai registrata prima.

Mohamed El Aboubj era stato condannato in primo grado a 6 mesi di carcere per aver partecipato alla “rivolta” avvenuta 5 mesi fa nel Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) di Via Corelli.

Tra un mese sarebbe stato scarcerato, probabilmente senza che arrivasse la sentenza definitiva, quindi dopo aver “scontato” in custodia cautelare una vera e propria “anticipazione della pena”.

L'avvocato Mauro Straini - legale di El Aboubj - ha commentato ad Apcom la morte del suo assistito spiegando che "nel 2009 in Italia si è registrato un record di suicidi tra i reclusi, 72 casi, e in questo primo scorcio dell'anno si sono già verificati alcuni casi. Invece di discutere solo in merito alla costruzione di nuovi penitenziari - ha aggiunto il legale - bisognerebbe ripensare seriamente al senso della pena e della custodia cautelare che andrebbe applicata soltanto in casi estremi ridimensionando la facilità con la quale viene disposta oggi".

6 detenuti suicidi in soli 15 giorni (1 morto ogni 60 ore, in media): una frequenza mai registrata prima, a fronte della quale non c’è alcun “piano carceri” che tenga, anche perché gli interventi recentemente annunciati dal ministro Alfano non prevedono alcun rafforzamento dell’attività “trattamentale” verso i detenuti, quindi l’assunzione di psicologi, educatori, assistenti sociali.

Si edificheranno nuove celle (“se” e “quando” si edificheranno), si assumeranno nuovi agenti di polizia penitenziaria (“se” e “quando” si assumeranno), in modo da poter “contenere” e “sorvegliare” fino a 80.000 detenuti. Che possano arrivare vivi al termine della pena - possibilmente conservando anche un po’ di salute fisica e mentale - non sembra essere tra le preoccupazioni di chi governa (il Paese e le carceri).

1 commento:

Radical ha detto...

Ciao. Complimenti per il sito. Sono l'amministratore del sito www.radicalweb.org , nato da poco più di un mese, che si pone l'obiettivo di raccogliere i contributi nel web dei blogger di area liberale, liberista, libertaria e radicale. Abbiamo dedicato anche noi diversi articoli alle tematiche portate avanti dal vostro sito, soprattutto su impulso della vicenda relativa all'assassinio di Mastrogiovanni. Stiamo avendo risultati lusinghieri finora, che fanno ben sperare circa la possibilità di diffondere l'azione radicale nell'informazione italiana. Mi piacerebbe proporre uno "scambio" di link tra il vostro sito e il nostro, se può farvi piacere.

Saluti e buon lavoro, la redazione di Radicalweb

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