L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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venerdì 8 gennaio 2010

Carceri/ Detenuto ignoto:Basta strage continua, 2010 anno riforme

Martedì sit-in alla Camera per sostenere mozione Radicali Roma, 8 gen. (Apcom) -

"E' necessario dire basta alla strage di vite umane che pressoché quotidianamente si ripete nelle carceri italiane. Il suicidio avvenuto ieri nel carcere di Sulmona è il quarto in meno di dieci giorni, dall'inizio del 2010, e se il ministro Alfano e il Governo intendono perseverare nell`immobilismo e nell'indifferenza, aggravati da episodici quanto inconsistenti annunci di attenzione verso gli istituti di pena, non sarà purtroppo l'ultimo". Lo afferma in una nota Irene Testa, segretario dell'Associazione il Detenuto Ignoto e membro della giunta nazionale di Radicali Italiani."E' necessario intervenire con urgenza e coi giusti mezzi (quelli che realmente servono secondo il disegno che ci è consegnato dalla Costituzione, non certo quelli dettati dalle ansie demagogico-populiste di chi obbedisce solo al dio voto!) - prosegue - per riformare il carcere e le pene, tenendo soprattutto a mente l`attuale condizione disumana a cui sono sottoposte più di 65 mila persone imprigionate in Italia, contro le 43 mila che sarebbero possibili in condizioni di legalità"."Per queste ragioni - sottolinea Testa - l'Associazione il Detenuto Ignoto sarà presente davanti a Montecitorio il prossimo martedì 12 gennaio, dalle 10 alle 13, per dare il suo sostegno dall`esterno del Palazzo al proficuo svolgimento della discussione della mozione radicale, a prima firma della deputata Rita Bernardini, in materia di carceri prevista alla Camera per quella data. Questa occasione, all`inizio di un anno che altrimenti potrà rivelarsi come ineditamente e drammaticamente tragico per le carceri italiane e per lo Stato di diritto nella Repubblica, ci si augura invece possa e debba essere l`occasione per instaurare un nuovo corso, che possa costituire perlomeno l`inizio dell`uscita del Paese da quel buco nero di illegalità e di inumanità rappresentato oggi dai nostri istituti di pena, a reale vantaggio della società intera".

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