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sabato 21 novembre 2009

I Radicali in sciopero della fame


 ITALIA - ITALIA - I Radicali in sciopero della fame per fermare i 'suicidi' in carc
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Notizia
19 novembre 2009 17:04
"Dopo il diciannovesimo suicidio in carcere, che stavolta ha visto un diciassettenne marocchino togliersi la vita nel carcere Firenze, dove era rinchiuso da oltre tre mesi, in attesa di giudizio per tentato furto, i deputati radicali eletti nelle liste del PD ieri hanno depositato una mozione di indirizzo al Governo sulla drammatica situazione delle carceri, iniziando uno sciopero della fame.
La mozione - che oltre a quelle dei radicali ha raccolto le firme di Benedetto Della Vedova, Guido Melis, Mario Pepe, Roberto Giachetti, Giulio Calvisi, Lino Duilio, Jean Leonard Touadi - sara' sottoposta alla firma di tutti i deputati, di tutti gli schieramenti politici.
"Si tratta - ha spiegato la deputata in Commissione Giustizia Rita Bernardini - di uno strumento di 'governo' per invertire la rotta illegale e senza speranza che ogni giorno di piu' prende la gestione degli istituti penitenziari, con il carico di sofferenza e di abbandono in cui vive tutta la comunita' penitenziaria, detenuti, direttori, agenti, educatori, medici e infermieri, psicologi e assistenti sociali".
Per sostenere gli obiettivi della mozione, Rita Bernardini ha iniziato dalla mezzanotte di ieri uno sciopero della fame, assieme a Francesco Morelli di Ristretti Orizzonti, Irene Testa, presidente dell'associazione radicale Il detenuto Ignoto, Claudia Sterzi, Segretaria dell'Associazione Radicale Antiproibizionisti e Alessandro Litta Modignani, della Direzione di Radicali Italiani. La deputata radicale ha inoltre invitato l'intera comunita' penitenziaria a unirsi all'iniziativa nonviolenta, per lottare facendo proposte concrete.
"Occorre dare uno sbocco nonviolento, intelligente e ragionevole - concldue Bernardini - alla rivolta che sentiamo dentro di noi quando le leggi fondamentali dei diritti umani sono ignorate e calpestate. Lo stanno facendo da giorni, su altri fronti dei diritti umani ai quali ci uniamo anche noi, Maria Antonietta Farina Coscioni assieme a centinaia di malati gravissimi, e Maurizio Turco sul fronte dei diritti delle vittime del dovere e dello Stato e contro la proroga della rappresentanza militare".

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