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domenica 1 novembre 2009

CARCERI. DOMANI RITA BERNARDINI IN VISITA A CASA CIRCONDARIALE TERAMO

1 novembre 2009

Domani, lunedì 2 novembre, alle ore 11, la deputata Radicale Rita Bernardini, accompagnata da Eugenio Sarno, Segretario Generale della Uil Penitenziari, visiterà la Casa circondariale di Teramo - Castrogno. Alle ore 15, davanti allo stesso istituto, comunicheranno in conferenza stampa sull’esito della visita ispettiva

Con la lettera che segue, ieri Marco Pannella annunciava al direttore del quotidiano La Città di Teramo, dott. Antonio D’Amore, l’appuntamento dell’On. Bernardini:
Al Direttore de La Città di Teramo
E, p. c.
Al Direttore dlla Casa circondariale di Teramo
Roma, 31 ottobre 2009

Caro Direttore,
complimenti al quotidiano La Città di Teramo, ma non esclusivamente, per la preziosa – quanto desolante e allarmante – notizia data su quel che cova o di già prende corpo al carcere di Castrogno.
Come Lei sa noi Radicali, me compreso, da un terzo di secolo ci occupiamo della comunità penitenziaria potendo finalmente visitarla, conoscerla, per quanto possibile aiutarla nella tragica condizione in cui il Sessantennio partitocratico “antifascista” l’ha ridotta, molto ma molto peggio ancora di quel che accadde con il Ventennio partitocratico Fascista. Purtroppo si tratta di una situazione da tempo criminale e criminogena ai danni della legalità costituzionale, della civiltà umana, di tutte le sue componenti: i detenuti, i direttori, gli operatori di Polizia Penitenziaria, gli educatori, gli psicologi, i cappellani, i medici, gli infermieri, i volontari, nessuno escluso.
Non sono più né parlamentare italiano né europeo, non godo da quasi un decennio dell’elettorato passivo per elezioni Regionali, Provinciali, Comunali, Municipali. Lottiamo sul fronte italiano del nostro impegno Transnazionale, Transpartito e Nonviolento in condizioni che, se raccontate, suscitano incredulità fra intellettuali e politici stranieri, che sono in realtà difficilmente conosciute in patria, vietati e clandestinizzati da un Regime che, pressoché soli, riteniamo ormai in desolante disfacimento e intendiamo sostituire con la nostra lotta letteralmente partigiana volta a un’alternativa di Regime e di Governo.
Questo per dirLe tutta la mia personale gratitudine per quanto nel Suo giornale mi consente di vivere, anche da teramano quale sono, in una Regione e in una Città che, sino alle ultime elezioni europee, ritenevo giudicassero la mia “abruzzesità” e la mia “teramanità” come non meritate e non degnamente rappresentate. Ma i risultati, davvero per me imprevisti, delle recenti elezioni europee, con Teramo sesta città e capoluogo di Provincia fra i 110 in Italia e la buona posizione di Pescara, mi hanno in buona parte rasserenato.
Caro Direttore, come vede approfitto della Sua cortesia e attenzione, sperando che Lei voglia e possa far conoscere ai suoi lettori questa mia. Avevo in realtà iniziato a scriverLe con l’intenzione di non andare oltre le poche righe, necessarie per annunciarLe che, essendo io in partenza per un convegno a Marrakech, non posso precipitarmi a visitare il carcere di Teramo, come avrei voluto, ma appunto lo farò entro la prossima settimana. Intanto, sono lieto di confermarLe che lunedì verrà per una visita ispettiva la nostra compagna Rita Bernardini, deputato al Parlamento (accompagnata dal Segretario della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno) cui sono particolarmente grato, perché in questo periodo si ritiene costretta a correre da un istituto all’altro, per le dolorose e allarmanti notizie che ci giungono da un po’ ovunque.
La prego personalmente di trasmettere a tutta la comunità carceraria della sua città, dal direttore agli operatori di Polizia Penitenziaria oltre che, beninteso, alle detenute e ai detenuti, l’espressione di mia viva solidarietà, che con tutte le mie compagne e compagni radicali, speriamo venga avvertita e valutata come davvero … “solida” e utile.

Mi creda, suo Marco Pannella

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