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mercoledì 30 settembre 2009

Il pestaggio a San Sebastiano:due assoluzioni e sette prescrizioni

Si è chiusa con due assoluzioni per non aver commesso il fatto e sette prescrizioni la vicenda dei pestaggi nel carcere San Sebastiano per nove agenti della polizia penitenziaria, che scelsero il rito ordinarioSono colpevoli, secondo il collegio del Tribunale di Sassari, sette agenti, imputati nel processo bis, che parteciparono al maxi pestaggio del 3 aprile del 2000 all'interno del carcere sassarese e non scelsero di affrontare il processo con il rito abbreviato. Colpevoli anche se i reati di lesioni, violenza privata e abuso d'ufficio sono stati derubricati in reati minori, e dunque meriterebbero di essere condannati, ma la prescrizione, arrivata dopo un processo durato troppi anni, ha evitato a tutti la condanna. La sentenza è arrivata nel pomeriggio. Il presidente Massimo Zaniboni e i giudici a latere Antonello Spanu e Maria Teresa Lupinu hanno accolto in parte la richiesta dell'accusa. Il pubblico ministero Gianni Caria aveva chiesto per tutti l'assoluzione e la concessione delle attenuanti generiche, le stesse di cui avevano beneficiato tutti gli altri imputati che scelsero il rito abbreviato, compresi i vertici della polizia penitenziaria. A questa richiesta si erano opposti gli avvocati di parte civile. Secondo i difensori delle parti offese chi ha scelto il rito ordinario non avrebbe dovuto beneficiare degli "sconti" ottenuti da chi è stato processato con il rito abbreviato. Due anni fa, per chi aveva scelto il rito abbreviato, era arrivata la condanna inflitta al capo delle guardie Ettore Tomassi, all'ex provveditore regionale alle carceri Giuseppe Della Vecchia, all'ex direttrice del carcere Maria Cristina Di Marzio e a otto agenti di polizia penitenziaria. Per altri 44 agenti era arrivata, invece, l'assoluzione in primo e secondo grado che la Cassazione aveva confermato.

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