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venerdì 11 settembre 2009

"Amnistia subito"

• da Left del 11 settembre 2009, pag. 10

Marco Pannella torna a proporre «amnistia subito». Presentata sin dal 1977, il leader Radicale la sostiene a maggior ragione adesso che in Italia «è stata reinstaurata una pena di morte surrettizia quanto certa: 40 suicidi nel 2009, più altri 14 morti di prigione italiana». L’ultima tragedia dietro le sbarre si è consumata l’8 settembre, quando un detenuto tunisino di 42 anni è deceduto dopo un mese di sciopero della fame per contestare la condanna per violenza sulla ex convivente. La proposta di Pannella è anche contro «l’amnistia strisciante, quotidiana, clandestina e di massa della prescrizione. Amnistia come primo gesto per tentare di risolvere la vera grande emergenza di questo Paese: la crisi della giustizia». Il progetto Radicale ha raccolto consensi trasversali: a favore, l’ex senatore Ds Guido Calvi («il nostro errore fu fare solo l’indulto. Per evitare la prescrizione è opportuno dare un taglio ai processi più modesti»), il leader dell’Udeur Clemente Mastella («una buona ragione per battersi»), e il deputato Pdl Gaetano Pecorella, che però ne ribalta il fine («un’amnistia limitata a reati che non destino allarme sociale»). Contrari, il presidente dell’Idv Antonio Di Pietro («i detenuti devono essere messi in condizioni di vita dignitose ma devono stare dentro») e il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri («finché ci sarà questa maggioranza non ci sarà alcuna amnistia»).

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