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venerdì 14 agosto 2009

Ispezione di mezza estate

Articolo pubblicato su Terra del 12 agosto 2009

Irene Testa

Parlare di visite ferragostane in carcere per alcuni potrebbe suonare tanto singolare quanto inappropriato, ma non per i Radicali che da sempre si mobilitano per quella data, e, in verita', non solo per quella. Quest'anno, però, l'obiettivo è più ambizioso che mai: compiere la più grande ispezione di massa che sia mai stata fatta nella carceri italiane, nelle date che vanno dal 14 al 16 agosto. Vista la catastrofica situazione in cui versano la gran parte degli istituti di pena nel nostro Paese, l'esercito radicale ha pensato di non poter e non dover essere solo a compiere questa ispezione, ma anzi, a fronte dei numeri del sovraffollamento mai raggiunto finora, è stato necessario e urgente trovare rinforzi in tutti gli schieramenti politici, con esponenti di partito che vanno dall'Udc all'Idv, dal Pd fino addirittura al Pdl.

E' noto che quando i compagni di Pannella si armano per la lotta nonviolenta, niente e nessuno è in grado di dissuaderli. Ma per questa occasione, sono la risposta arriva da oltre centoventi soggetti tra parlamentari, consiglieri, garanti dei diritti dei detenuti e associazioni che aderendo all'iniziativa "ferragosto in carcere" monitoreranno oltre centocinquanta istituti di pena. Obiettivo sicuramente ambizioso, se si pensa che in quei giorni tutti, o quasi, sono in ferie e irreperibili con tanto di cellulari spenti.

Ma i Radicali, con Rita Bernardini in testa, non si accontentano, loro mirano a ricoprire per quelle date tutti i 223 istituti nazionali, compresi quelli minorili che neanche compaiono nel sito del Ministero della Giustizia. Per questo, in questi giorni, continuano le telefonate da Torre Argentina, volte ad invitare altri deputati, senatori, consiglieri, operatori del settore, e non c'è tregua nemmeno per Radio Radicale, che tutti i giorni invita e intervista nuovi visitatori.

Per quella data è tutto pronto: un questionario rivolto ai direttori con domande dettagliate che consentiranno, terminate le visite ispettive, di avere un quadro il più possibile trasparente e dettagliato di come si vive oggi in carcere, partendo dai dati del sovraffollamento, ai suicidi, alle malattie, al lavoro, al numero del personale impiegato, insomma, una vera e propria anagrafe delle carceri, e su questo hanno anche depositato un disegno di legge. Per avere un quadro più dettagliato che mai di ciò che sono oggi le nostre prigioni, sarà dunque utile attendere l'esito delle visite e le risposte dei direttori, per poi giungere ad una riflessione comune e trasversale che consenta non solo di conoscere ma, si spera finalmente, anche di deliberare.

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