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mercoledì 1 luglio 2009

Giustizia: la "classifica" delle prigioni, tra peggiori Favignana

Redattore Sociale - Dire, 30 giugno 2009

Bocciati gli istituti di Napoli, il carcere più affollato d’Europa con 2.700 detenuti, e di Sassari dove "topi e detenuti restano chiusi in cella per 22 ore". All’Ucciardone di Palermo si dorme a turno.
Nella casa di reclusione di Bollate (Milano) 450 detenuti seguono un programma lavorativo interno ed esterno al carcere, le celle sono aperte dalle 8 alle 20 e ogni detenuto, munito di un badge, si può muovere per seguire il programma concordato con l’equipe multidisciplinare del suo reparto. Attenzione anche alla sfera affettiva: alcuni colloqui si tengono nella "Stanza dell’affettività", una specie di piccolo appartamento dove, sorvegliati da telecamere, i detenuti incontrano moglie e figli. Sono alcuni dei requisiti che rendono vivibile un carcere, secondo il giudizio di Antigone, che ha stilato insieme a "Ristretti Orizzonti" una sorta di classifica degli istituti in base ad alcuni criteri, tra cui affollamento, struttura edilizia, spazi per attività e colloqui, formazione professionale, attività scolastiche e culturali, progetti "trattamentali" e accesso alla misure alternative.
Positivo il giudizio per il carcere di Padova "Due Palazzi", dove circa 80 detenuti lavorano alle dipendenze di cooperative, che gestiscono le cucine e un laboratorio di pasticceria con una produzione di elevatissimo livello. Circa 40 detenuti sono ammessi al lavoro esterno o alla semilibertà. Nell’istituto anche un Centro di Documentazione composto dal gruppo rassegna stampa, legatoria e biblioteca, gestiti dalla cooperativa AltraCittà, e dalla redazione del TG2Palazzi e della rivista "Ristretti Orizzonti".
Circa 100 volontari, che garantiscono una serie di servizi, tra i quali i Gruppi di ascolto e lo Sportello di orientamento giuridico e segretariato sociale. Inoltre il Polo Universitario che conta attualmente circa 25 iscritti ai corsi universitari. Promossi anche la casa circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino, Rebibbia Nuovo Complesso a Roma e l’istituto di pena femminile della Giudecca, Venezia.
In fondo alla classifica la Casa di Reclusione di Favignana (Trapani), una piccola struttura con una "capienza tollerabile" per 148 detenuti. È tutto sotto terra: gli uffici, l’infermeria, le celle. "Bocciata" anche la Casa Circondariale di Poggioreale (Na), il carcere più affollato d’Europa con 2.700 detenuti a fronte di 1.300 posti-detenuto. 4 i suicidi nel solo 2009, dall’inizio dell’anno al primo maggio. Sempre in fondo alla classifica della vivibilità la casa circondariale di Brescia, "un vecchio carcere afflitto da sovraffollamento".
"Le persone detenute restano chiuse in cella per 22 ore al giorno". Tra i detenuti 180 sono tossicodipendenti, ma solo una decina vengono trattati col metadone; una sessantina sono i sieropositivi, 30 sono alcoolisti e un centinaio sono malati di epatite. Al carcere di Sassari detenuti "in cella i topi, che uscivano dal cesso alla turca", racconta un recluso. "Noi e i topi restavamo chiusi in quella cella per 22 ore al giorno".
Non superano l’esame per l’alto tasso di affollamento la casa circondariale di Belluno (circa il 200%) e quella di Bolzano, dove "dodici uomini stipati in un’unica cella" . A Regina Coeli (Roma) gli "ingressi" si moltiplicano, si dorme per terra su materassi di fortuna; l’acqua calda è un optional e all’ultimo piano i rubinetti sono totalmente a secco. A fine 2008 è stato lanciato l’allarme sifilide.
Infine l’Ucciardone di Palermo: i posti letto sono 378, ma i detenuti nel 2008 sono arrivati ad essere anche 718, quasi il doppio. In alcune celle da quattro dormono anche in 12, in grappoli di quattro letti a castello. Per dormire si fanno i turni tra il giorno e la notte. E i bagni alla turca sono spesso tappati con bottiglioni di vetro per evitare che i topi che escono dalle fognature fatiscenti invadano le celle.

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