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mercoledì 3 giugno 2009

CARCERI: DOMANI SIT-IN PROTESTA POLIZIA PENITENZIARIA AL DAP

(AGI) - Roma, 3 giu.

Gli agenti penitenziari scendono in piazza per protestare contro "le condizioni di lavoro del personale e lo stato in cui versa complessivamente il sistema penitenziario". Domani, dunque, sara' il 'polpen-day', come e' stato ribattezzato dai sindacati promotori della protesta - Sappe, Osapp, Uil Pa Penitenziari, Cgil Fp e Ussp - con un sit-in previsto la mattina davanti al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria a Roma, in largo Luigi Daga, mentre i poliziotti penitenziari in servizio negli istituti di pena del Paese si asterranno dal consumare il pranzo nelle mense di servizio. Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp, ricorda che "la soglia della tollerabilita' ha da un pezzo sfondato quota 63.500, che rappresenta il numero dei detenuti presenti oggi nelle carceri italiane, quando la disponibilita' continua ad essere sempre quella dei 43 mila posti letto e quando sono mille i ristretti che varcano i cancelli degli istituti ogni mese. La nostra vuole essere una 'sveglia' a quanti considerano tuttora certi fenomeni come se fossero marginali, impopolari".
"La misura e' colma - aggiungono Mauro Beschi e Francesco Quinti, della Fp Cgil - la pazienza oltremodo esaurita.
Questa prima manifestazione e' solo l'inizio di un lungo percorso di protesta e dura contestazione che il cartello maggioritario delle organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria, in assenza di risposte concrete, ha gia' programmato per il mese in corso e quelli a venire".
Eugenio Sarno, leader della Uil penitenziari, ricorda "al personale vengono negati persino i diritti elementari come le ferie e i riposi. Per giunta non vengono nemmeno retribuite per intero le spettanze economiche. Questo mese non sono stati corrisposti gli straordinari, da gennaio non sono pagate le missioni. Noi rivendichiamo condizioni di lavoro sostenibili e dignitose".
Al sit-in in programma domani mattina (dalle 11 alle 13) parteciperanno anche i deputati radicali Rita Bernardini (membro della Commissione Giustizia) e Maurizio Turco (membro della Commissione Affari Costituzionali): "la solidarieta' dei radicali nei confronti degli agenti ai quali vengono negati diritti fondamentali - si legge in una nota - si inserisce a pieno titolo nell'iniziativa complessiva lanciata da Marco Pannella per il diritto di voto dei detenuti, per l'indulto' e l'amnistia necessari alla tiforma della giustizia ma, soprattutto, per un concreto segno di unita' di tutta la Comunita' penitenziaria per ottenere insieme, dall'esterno e dall'interno del carcere, il rispetto delle leggi e dei diritti umani garantiti dalla nostra Costituzione a tutte le persone private della liberta'".

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