L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

COME CONTATTARE L'ASSOCIAZIONE:

email: Info@DetenutoIgnoto.com


Via di Torre Argentina 76, presso Partito Radicale 00186 Roma





venerdì 12 giugno 2009

CARCERI. ASS. DETENUTO IGNOTO. FINI CI DICA QUALI SECONDO LUI SONO LE CONDIZIONI ECCEZIONALI PER L'INDULTO

Dichiarazione di Irene Testa, Segretario dell'Associazione Radicale Il Detenuto Ignoto

Il Presidente della Camera, on. Gianfranco Fini, ha dichiarato stamani, intervenendo alla presentazione di un libro, che il provvedimento di indulto approvato da due terzi del Parlamento nel 2006 è stato un errore, e ha fatto notare che quest'ultimo andrebbe adottato solo in casi eccezionali e non per sfoltire le carceri.L'indulto di tre anni fa ha rappresentato certamente una misura eccezionale per tentare di governare la situazione di emergenza che regna ancora oggi sulle carceri, con all'epoca circa 62 mila detenuti per una capienza massima degli istituti di pena di poco più di 42 mila. L'errore è stato nel dopo, nel non aver provveduto a fare le riforme e gli interventi necessari per riportare le carceri nella legalità amministrativa e costituzionale. Oggi, che le carceri hanno raggiunto la cifra di quasi 65 mila detenuti, l'intero sistema penitenziario è ancor più di tre anni fa al collasso, ed è normalità quotidiana, ormai, la violazione dei diritti di detenuti, agenti di Polizia penitenziaria e ogni altro operatore. Ancora, il tanto sbandierato piano di edilizia penitenziaria del Governo stenta a decollare, ma darà i primi frutti solo dopo tre/cinque anni dopo il suo avvio. Sorge quindi spontanea una domanda al Presidente Fini: quali sono secondo lui le condizioni eccezionali per concedere un provvedimento di indulto, se non è eccezionale tenere ammassati a marcire per anni quelli che nel frattempo saranno diventati verosimilmente più di 100 mila detenuti, concentrati nello spazio sufficiente per poco più di un terzo di loro?

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget