L'Associazione Il Detenuto Ignoto nasce con l'intento di affermare e promuovere i diritti dei cittadini detenuti, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 27 della Costituzione italiana. Il Detenuto Ignoto in questi anni è stata animatrice di importanti iniziative, attraverso lo studio delle realtà e delle politiche del sistema penitenziario italiano, la consulenza e la produzione legislativa, il coordinamento di comitati, l'organizzazione di seminari, convegni, eventi e manifestazioni.

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giovedì 21 maggio 2009

ELEZIONI EUROPEE. ASS. DETENUTO IGNOTO: A CHE PUNTO STANNO LE PROCEDURE PER IL VOTO DEI DETENUTI?

Dichiarazione di Irene Testa, Segretario dell'Associazione Radicale "il Detenuto Ignoto"

In carcere i detenuti in custodia cautelare e quelli condannati per reati "non ostativi" conservano il diritto di voto. Si tratta di una popolazione stimabile in più di 30 mila detenuti, di cui appena il 10% nelle scorse elezioni ha avuto modo di esercitare tale imprescindibile diritto-dovere. L'enorme astensionismo delle persone detenute non è solo dovuto a disinteresse, spesso è anche conseguenza di ritardi nell'informazione e nelle procedure che intercorrono dalla "domandina" del singolo detenuto al rilascio della tessera elettorale da parte dei Comuni, all'allestimento dei seggi "volanti" negli istituti di pena.

Rileviamo che a tutt'oggi, a soli quindici giorni dall'appuntamento per le prossime europee, ancora nelle bacheche di molte carceri non sono state affisse le istruzioni di ciò che devono fare i detenuti per essere ammessi al voto in carcere. Questo è sicuramente grave, anche perché il diritto-dovere di voto dovrebbe essere incoraggiato tra i detenuti, in adempimento del fine prioritario di "rieducazione" che la Costituzione affida alla pena in Italia, mentre invece risulta essere spesso, di fatto, ostacolato. Occorre ricordare ai detenuti elettori che oggi, lo stesso Regime che condanna gli italiani a ignorare l'esistenza della candidatura delle Liste Bonino-Pannella alle elezioni europee, condanna loro a non conoscere i modi e i tempi secondo cui possono esercitare il loro diritto di voto. Dicano no all'ennesimo ignobile tentativo di cancellazione sociale e si attivino per far valere il proprio diritto di voto.

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