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venerdì 16 gennaio 2009

Giustizia: Alfano; "cabina di regia" per efficienza dei tribunali

Asca, 15 gennaio 2009

La nascita di una "cabina di regia" in grado di misurare il livello di efficienza della macchina giudiziaria di Milano. L’annuncio arriva dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, volato oggi a Milano per incontrare i vertici del Palazzo di Giustizia e le autorità politiche locali. Presenti al vertice, tra gli altri, il presidente del tribunale, Livia Pomodoro, il presidente della Corte di appello Giuseppe Grechi, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Il Ministro ha parlato di "un grande spirito di squadra", fino a indicare nel modello milanese "un tipo ideale di come si debba intendere la giustizia al servizio dei cittadini".
È poi toccato al presidente del Tribunale, Livia Pomodoro, spiegare gli obiettivi della cabina di regia: "trovare le risorse per rendere più efficiente l’amministrazione della giustizia. Si tratta di trovare le risorse materiali riguardo l’efficienza informatica, per il personale, e per tutto quello che è necessario per avere un’amministrazione efficiente". Per Livia Pomodoro, la Cabina di Regia "potrà essere aperta anche ad altri rappresentanti pubblici", e proprio per questo rappresenta "patto istituzionale per dare ai cittadini risposte sui loro diritti e interessi legittimi".
A verificarne l’efficacia sarà lo stesso Ministro della Giustizia: "Tra 6 mesi - ha assicurato Alfano - tornerò qui per misurare i risultati di questa cabina di regia". Il Ministro si è anche soffermato sulla nuova cittadella giudiziaria che dovrebbe essere realizzata entro il 2015, confermando "la validità di quel progetto che restituirà a Milano, logisticamente, simbolicamente e operativamente il decoro dei luoghi dove lavorano gli uomini che si occupano di giustizia".
Soddisfatto per l’esito dell’incontro anche il presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Grechi: "Il ministro - ha commentato - ci ha spiegato e garantito che un terzo dei soldi che verranno recuperati dall’evasione andranno alla giustizia e che ci sarà uno stanziamento per nuove carceri". Per Grechi, la realizzazione della nuova cittadella giudiziaria rappresenta una "priorità assoluta" per Milano, considerato soprattutto che la questione "è direttamente collegata al problema delle carceri".

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