Articolo pubblicato su Left Avvenimenti di venerdì 19 dicembre 2008
"Sono fatti sconcertanti", così il Vicepresidente del Csm Nicola Mancino su quanto emerso dalle audizioni dei magistrati delle procure di Catanzaro e Salerno riguardo il "clima di grave tensione" instauratosi in seguito al trasferimento del giudice De Magistris. Perquisizioni anche personali attuate con l'uso della forza, alle prime luci dell'alba, nelle quali un PM sarebbe stato addirittura denudato, mentre a un'altro avrebbero frugato perfino dentro agli zaini dei bambini. Il legale del Procuratore capo di Salerno, accusato di aver osato tanto nei confronti dei colleghi di Catanzaro, minimizza. Tuona invece l'Associazione Nazionale Magistrati: una cosa che "desta forte preoccupazione" perché il codice di procedura penale "nell'esecuzione della perquisizione richiede il rispetto della dignità della persona". Giusto presidente Palamara! Ma può essere proprio lei a non sapere come vanno in realtà le cose? Questo è ciò che si domandano centinaia di migliaia di cittadini, forse milioni, innocenti o colpevoli, uomini e donne, giovani, minori, o anziani e di qualsiasi estrazione sociale, che hanno subito una perquisizione personale, come chi ha varcato da accusato i cancelli di un carcere e indiscriminatamente ha subito il "rito" della "flessione". Forse non si tratta di una guerra tra bande, come qualcuno l'ha definita, è solo l'espressione della ferocia schizofrenica della giustizia italiana, e non consola che almeno in questo caso sia stata uguale per tutti.
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