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sabato 29 novembre 2008

I dilemmi di Alfano

Articolo pubblicato sul Left Avvenimenti del 28 novembre 2008


di Irene Testa

 

I nodi del sovraffollamento delle carceri e del sistema giudiziario intasato sono arrivati inesorabilmente anche al pettine del Ministro Alfano, ora che la boccata d'ossigeno del tanto biasimato (ma votato anche da Forza Italia) indulto di due anni fa si è esaurita e le carceri sono tornate a scoppiare, e fascicolo su fascicoli si continuano a impilare sui deschi dei magistrati.

Ma parlare di misure deflative della popolazione detenuta e dell'ingorgo giudiziario, nel clima riscaldato ad arte dall'aver soffiato sul fuoco dell'emergenza sicurezza, è una dura acrobazia anche per un ministro giovane e determinato. "E' un'amnistia mascherata!" tuona in coro la politica in risposta alla soluzione prospettata dal Gurdasigilli, che per abbassare la pressione su carceri e tribunali propone la "messa in prova". Si tratta di una misura per cui gli imputati per reati con pene fino ai quattro anni possono chiedere la sospensione del processo per essere ammessi a un periodo di prova, passato rettamente il quale, il reato si estingue senza lasciar macchia sulla fedina. Tanto ha provocato, tra l'altre la reazione scomposta dell'ex PM Di Pietro, che è però incappato in una doccia gelata quando ha appreso dallo stesso Alfano che l'intero gruppo dei senatori Idv aveva in realtà presentato un ddl fotocopia della proposta ministeriale. Ma non tanto e non solo dall'opposizione sono arrivate le critiche più feroci, quanto proprio dai suoi stessi alleati, quelli più irriducibili della Lega e di AN. Riuscirà il Ministro a districarsi tra le urgenze di un dicastero al collasso e le alleanze politiche? E' un bel dilemma.

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