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venerdì 26 settembre 2008

Giustizia: penalisti; sì riforma processi, ma tutelare garanzie

Ansa, 26 settembre 2008

L’esigenza di riorganizzare la macchina giudiziaria per risolvere problemi come la ragionevole durata dei procedimenti è urgente ma l’Unione delle Camere Penali chiede che non si tocchino le garanzie processuali. "Nel nostro Paese - dice il vice presidente Beniamino Migliucci parlando alla presentazione del rapporto Eurispes sul processo penale - spesso si parla senza sapere su cosa si discute. Si danno terapie senza conoscere il male e si propongono soluzioni semplici, come la compressione delle garanzie, per eliminare i problemi della giustizia".
Alla luce dei dati sui problemi della giustizia - ha detto - "aspettiamo ora che la politica prenda posizione e che anche l’Anm tenga conto del rapporto, perché organizzazione ed efficienza non hanno nulla a che vedere con la riduzione delle garanzie per rendere efficace una ragionevole durata dei processi. Quest’ultima, infatti, ha dei costi sia per la società sia per i cittadini, e porta spesso ad una deriva inquisitoria".
Il vice presidente dell’Upci ha poi sottolineato l’esigenza di trovare soluzioni contrarie a quelle che "spesso esponenti di spicco della magistratura evidenziano come problemi invece di evidenziarne altri. Ad esempio, non è una soluzione sopprimere un grado di giudizio,quando dal rapporto un dato emerge su tutti: l’assenza di testimoni in udienza come causa principale del rinvio dei processi.

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