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martedì 26 agosto 2008

Lanciano: l’Asl chiude la mensa del carcere, è infestata dai topi

Il Centro, 25 agosto 2008

L’Asl "chiude" la mensa degli agenti del carcere di Villa Stanazzo per evidenti carenze igienico sanitarie e il sindacato applaude ironicamente al provvedimento. Perché da almeno un anno i rappresentanti del personale segnalavano inutilmente gravi problemi.
"Meglio tardi che mai! Ci sono voluti scarafaggi, ragni e topi morti per far ricredere gli ispettori della Asl", scrive in una nota il vice segretario regionale della Uil penitenziari Mauro Nardella, "i quali, dopo la segnalazione dei dirigenti della Uil circa la loro presenza all’interno dei luoghi predisposti al confezionamento e consumazione dei pasti, altro non hanno potuto fare che chiudere i locali.
E pensare che più di una volta, in precedenza, la ditta appaltatrice e la direzione della casa circondariale sono stati bersagli di accuse da parte della competente commissione per il controllo della mensa agenti e la richiesta di interventi in merito. Malgrado ciò e malgrado la direzione fosse stata sempre messa al corrente della situazione si è dovuto sfiorare l’intossicazione per capire che qualcosa non andava".
La nota del sindacato ricorda numerosi episodi segnalati in rapporti ufficiali che però non avevano prodotto alcun risultato in termini di miglioramento del servizio e igienicità dei locali. Fino al rapporto di tre giorni fa, che parlava esplicitamente di "presenza di insetti e scarafaggi morti sui pavimenti in prossimità di esche per topi" e di "un topo lungo più di 25 cm trovato morto vicino una delle trappole", "muri coperti di muffa".
La Uil accusa duramente la direzione del carcere, "la quale mai si è mostrata attenta ad arginare il problema anche dopo un mese di astensione dallo stessa consumazione dei pasti". Insomma il sequestro è arrivato solo dopo che il personale aveva di fatto "chiuso" la struttura per evitare rischi per la propria salute.
La Uil Penitenziari perciò "pur apprezzando l’iniziativa del Asl non può non condannare l’operato di chi se ne è infischiato della salute dei dipendenti e proprio per questo chiederà che vengano presi seri provvedimenti". Il sindacato denuncia poi situazioni gravi in altri istituti, come quello di Sulmona "invaso da decine di serpi che si aggirano nei locali dello stesso".

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