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martedì 26 agosto 2008

Immigrazione: nei Centri in 8.000, costano 400.000 € al giorno

Il Sole 24 Ore, 25 agosto 2008

Sedici centri provvisori per far fronte all’emergenza. Tanti ne ha dovuti aprire il ministero dell’Interno durante gli ultimi mesi. Il conto degli stranieri irregolari attualmente ospitati nelle strutture sparse in tutta Italia è fermo a 8.652 persone, comprese quelle nei centri provvisori. I 2Ó centri permanenti presenti in Italia, invece, possono contenerne solo 5.269. Ad aggravare la già critica situazione sono stati gli sbarchi record di questa estate, che in tre mesi hanno toccato quota 11.000.
I centri, però, non sono tutti uguali. Sono classificati in tre categorie: i Cie (ex Cpt), centri di identificazione ed espulsione; i Cda, centri di accoglienza e i Cara, centri di accoglienza per richiedenti asilo politico. A modificare la denominazione dei "vecchi" centri di permanenza temporanea è stato il "Pacchetto sicurezza": la legge 125/08 ha infatti trasformato i Cpt in centri di espulsione. Attualmente le strutture attive sono dieci, dislocate su tutto il territorio: cinque al Nord, una al centro e quattro al Sud, per una capienza massima di 1.219 ospiti. Un altro centro, che potrà contenere 120 persone, è in costruzione a Trapani
La permanenza massima di uno straniero all’interno di un Cie al momento è di trenta giorni, prorogabile di altri trenta in caso di difficoltà nell’identificazione. Ben presto, però, le cose potrebbero cambiare: al vaglio del parlamento c’è un disegno di legge che si propone - tra l’altro - di allungare i tempi di permanenza fino a un massimo di diciotto mesi. Le novità non sono finite: un altro cambiamento è alle porte, regioni permettendo. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha più volte annunciato di voler aprire un Cie in ogni regione. I primi sei dovrebbero vedere la luce a settembre, ma le amministrazioni regionali non hanno tardato a far sentire la propria voce.
"Non avranno la nostra collaborazione", aveva infatti avvisato il presidente della Toscana, Claudio Martini, aggiungendo che "la Toscana resta convinta che i Cie rappresentino un modello fallimentare per affrontare il problema dell’immigrazione". E anche dalla Liguria sono recentemente arrivate voci di disaccordo sulla possibile apertura di un centro per gli immigrati nell’ex polveriera militare della Valdurasca. Contrario il sindaco di La Spezia Massimo Federici, e contrario anche il Presidente della Regione, Claudio Burlando.
Gli immigrati che sbarcano in Italia e che richiedono asilo politico, invece, vengono ospitati nei Cara, centri di accoglienza per richiedenti asilo. In funzione ce ne sono sei mentre uno è ancora in fase di costruzione. In totale i sei centri possono ospitare 900 richiedenti asilo. I Cara sono strutture "aperte": gli ospiti escono la mattina e ritornano la sera Qualcuno di loro, però, si allontana senza permesso e si dà alla clandestinità. Succede quando non si hanno i documenti in regola per richiedere lo status di rifugiato, o quando il Paese di provenienza non risulta ufficialmente in guerra oppure quando non è possibile documentare casi di persecuzione politica.
Oltre ai Cara, poi, ci sono in funzione sei Cda (centri di accoglienza) e tre Centri di primo soccorso (questi ultimi dislocati nelle isole, uno in Sardegna e due in Sicilia) dove gli stranieri vengono accolti non appena sbarcati e dove vengono prestate loro le prime cure.
A Lampedusa da due settimane ha preso il via il progetto - sostenuto dall’assessorato regionale alla Sanità e dai ministeri dell’Interno e della Salute - che prevede l’appoggio di una task force medica. La convenzione, che durerà 90 giorni, è stata sottoscritta tra il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno e l’Inmp, Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà.
I centri per gli stranieri costano allo Stato circa 50 euro al giorno per ogni immigrato ospitato: vale a dire, quindi, che in questi giorni la spesa totale per la gestione dei Centri ammonta a 432.600 euro al giorno. Nei primi otto mesi del 2008, i centri per gli irregolari sono costati allo Stato oltre 20 milioni di euro.

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