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venerdì 25 luglio 2008

Sulmona: i detenuti realizzano abiti storici, servizio del Tg2

Il Centro, 25 luglio 2008

"La cittadella delle arti e degli antichi mestieri" nell’istituto penitenziario in via Lamaccio. Un laboratorio artigianale in cui si producono oggetti per le manifestazioni storiche cavalleresche. È stato questo il risultato che si è riusciti a centrare tramite il "Progetto Giostra" in carcere, partito circa quattro anni fa, dalla collaborazione tra amministrazione penitenziaria, Enfap, Comune, Provincia e Giostra.
In carcere sono nati laboratori artigianali di falegnameria, cuoio, sartoria, serigrafia, ceramica. Attraverso un’attività formativa di 400 ore, i detenuti hanno realizzato calzature, ceramiche, borse, che saranno esposti fino al 3 agosto nella cappella del Corpo di Cristo. Abiti che sfileranno durante il corteo della Giostra e, con l’aiuto del "papà" della Giostra, Gildo Di Marco, i quattro nuovi mantenitori in cartapesta che saranno sistemati sul campo di gara. Del progetto si è parlato in un convegno, nel cortile dell’Annunziata, al quale sono intervenuti l’ex direttore del carcere sulmonese, Giacinto Siciliano, l’attuale dirigente Sergio Romice, Nadia Di Bacco dell’Enfap, il sindaco Fabio Federico, l’assessore provinciale Teresa Nannarone e il presidente della Giostra, Emidio Cantelmi.

E una troupe del Tg2 filma i laboratori

Una troupe del Tg2 ha varcato ieri pomeriggio i cancelli del penitenziario di via Lamaccio per realizzare un servizio. L’inviato di Raidue Valerio Cataldi, accompagnato dal cameraman Massimo Celeste, è stato obbligato a un percorso che gli ha impedito di raggiungere il piano terra dove è rinchiuso Ottaviano Del Turco. La troupe è stata accompagnata dal direttore Sergio Romice e ha visitato i laboratori dove i detenuti confezionano abiti e dove possono dipingere. Sono stati intervistati l’ispettore capo della polizia penitenziaria Gino Ciampa e il dirigente medico Fabio Federico, che è anche sindaco di Sulmona. Nel penitenziario di Via Lamaccio, aperto 15 anni fa, si trovano 270 detenuti, tutti condannati in via definitiva (per questo all’inizio si ipotizzava il trasferimento di Del Turco in una Casa Circondariale). Il tempo minimo di permanenza dei reclusi è di 12 anni.

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