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domenica 15 giugno 2008

Pdl e modifiche alla Gozzini: il danno e la beffa

di Rita Guma (Presidente Osservatorio sulla Legalità e sui Diritti Onlus)

www.osservatoriosullalegalita.org, 15 giugno 2008

Il presidente della Commissione giustizia del senato, Filippo Berselli (Pdl), ha presentato il progetto di legge S.623 "Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e al codice di procedura penale, in materia di permessi premio e di misure alternative alla detenzione".
Se il testo rimarrà quello pervenutoci, le modifiche tendono a ridurre le possibilità di misure alternative e sconti di pena enunciando la lodevole intenzione di assicurare la certezza ed effettività della pena.
Ma il progetto di legge nasconde aspetti da evidenziare:
fra le misure proposte, c’è la revisione dell’età minima per la detenzione domiciliare, da portarsi da 70 a 75 anni. In pratica la legge c.d. ex Cirielli voluta dal centrodestra solo nel novembre 2005 ha inserito nella legge Gozzini la norma dei domiciliari per gli ultra settantenni e meno di tre anni dopo il collega di partito Berselli si accorge che la vita si è allungata (questa la motivazione addotta) e vuole elevare il limite a 75. Nel frattempo, da notare, dell’agevolazione si è avvalso Cesare Previti. Insomma, più ad personam di così!
nella relazione del pdl, Berselli lamenta testualmente che "...i giudici irrogano le pene detentive quasi sempre nel minimo e le attenuanti generiche non si negano quasi mai, considerate le ulteriori diminuenti del rito abbreviato o del patteggiamento (senza contare gli effetti perversi del recente indulto)...". Ma va rilevato che l’indulto lo ha voluto e votato pure Forza Italia e durante il precedente governo Berlusconi è stato introdotto il patteggiamento allargato!
Insomma, il danno e la beffa, ovviamente sempre nel segno di una giustizia forte con i deboli e debole con i forti ammantata con demagogiche finalità.

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