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sabato 12 aprile 2008

Giustizia: Rai; non c’è più tempo per spot sul voto in carcere

Ansa, 9 aprile 2008

"Non c’è più tempo per pianificare uno specifico spot" che spieghi le modalità del voto in carcere. È questa la risposta arrivata al garante dei detenuti del Comune di Firenze Franco Corleone dal direttore comunicazione e immagine della Rai, Gianluca Veronesi, incaricato dal presidente del Cda Claudio Petruccioli. Lo rende noto lo stesso Corleone. Nei giorni scorsi il garante aveva scritto una lettera a Petruccioli per sollecitarlo affinché la tv di Stato informasse su come i detenuti possono votare in occasione delle prossime elezioni. Nella risposta di Veronesi si spiega che "gli spot in onda hanno dovuto passare il vaglio di vigilanza, autorità e Viminale, e per di più gli ultimi giorni sono destinati alle istruzioni di voto".
"Abbiamo provveduto - si legge nella lettera - a passare le regole di voto in carcere a Televideo perché le accluda nelle specifiche pagine e abbiamo segnalato ai Tg il problema perché trovino uno spazio per parlarne, guadagnando così tempo prezioso". "La situazione - afferma Corleone - è drammatica e vergognosa per la democrazia e i diritti. I detenuti devono attraversare un complesso iter burocratico per poter votare e molti non ne sono a conoscenza. Non dobbiamo privarli del diritto di cittadinanza". Nel carcere fiorentino di Sollicciano, sottolinea Corleone, ci sono state 25 richieste di voto da parte dei detenuti e le autorizzazioni sono state due.

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